Un’approfondita indagine conoscitiva di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e
Ambiente) sul mercato elettrico del giorno prima (MGP) per il biennio 2023-2024 si è conclusa,
portando alla luce non sentenze definitive, ma importanti esigenze informative per il futuro del
monitoraggio energetico in Italia.
La valutazione degli esiti di mercato, come descritta nel rapporto datato 1 Luglio 2025 (Delibera
302/2025/R/EEL) , ha fatto emergere la necessità per l’Autorità di disporre di dati più granulari e
tempestivi per poter analizzare in modo completo i comportamenti degli operatori. Per
migliorare le attività di monitoraggio, ARERA riscontra, in collaborazione con Terna, la necessità
di reperire informazioni più dettagliate riguardo a:
- Consumi di gas: È emersa la necessità di acquisire i consumi di gas naturale delle
unità termoelettriche con una granularità temporale più fine, almeno oraria. - Dati per l’idroelettrico: Servono informazioni precise sugli apporti naturali per gli
impianti idroelettrici modulabili. - Parametri per gli accumuli: Occorre conoscere i parametri tecnici che caratterizzano le
unità di stoccaggio, come i pompaggi. - Classificazione degli impianti: È fondamentale che il sistema di classificazione
(Gaudi) rifletta sempre le effettive caratteristiche tecnico-operative delle diverse unità,
inclusi i nuovi impianti rinnovabili dotati di sistemi di accumulo.
L’Ipotesi al Centro dell’Analisi: il Trattenimento Economico di Capacità
L’indagine è nata per analizzare il funzionamento del mercato e per rilevare fenomeni
potenzialmente inquadrabili come “trattenimento economico di capacità”. Con questo termine si
intende una possibile condotta in cui un operatore offre la propria energia a prezzi superiori ai
suoi costi marginali, con il risultato che tale energia non viene venduta.
Secondo l’analisi di ARERA, il ripetersi di queste azioni potrebbe portare il prezzo a fissarsi su
un livello apparentemente artificioso, ovvero non corrispondente a quello che emergerebbe da
una normale interazione tra domanda e offerta.
È fondamentale sottolineare, come fa lo stesso rapporto, che la natura conoscitiva
dell’indagine non consente di attribuire automaticamente una connotazione abusiva a
queste condotte. Per poter considerare i prezzi “effettivamente artificiali”, sarebbe necessario non solo affinare le analisi caso per caso,
ma anche accertare l’assenza di legittime
giustificazioni da parte degli operatori, come previsto dalle normative.
Cosa Mostrano le Simulazioni? L’Impatto Potenziale sui Prezzi
Per comprendere quale potrebbe essere stato l’impatto di tali condotte, l’Autorità ha svolto delle
analisi “what-if”. Queste simulazioni ipotizzando uno scenario controfattuale in cui gli operatori
si comportano come “price-take”, offrendo cioè l’energia a un prezzo pari ai loro costi marginali.
I risultati di queste simulazioni, che restano ipotetici, indicano quanto segue.
Simulazione per gli Impianti a Ciclo Combinato (CCGT)
Se gli impianti a gas avessero offerto la loro energia al costo marginale, le simulazioni mostrano
che i prezzi di mercato avrebbero potuto essere inferiori.
● Impatto potenziale: Nelle ore interessate da queste condotte, le simulazioni indicano
una potenziale differenza di prezzo media che varia tra 17-22 €/MWh nel 2023 e 15-24 €/MWh nel 2024, a seconda delle ipotesi di costo utilizzate e della zona di mercato.
Simulazione per Eolico e Solare
Anche per le rinnovabili, che hanno costi marginali quasi nulli, è stato simulato uno scenario
“price-taking” in cui tutta la produzione attesa viene offerta a prezzo zero.
● Impatto potenziale: In questo scenario, l’impatto medio sui prezzi nelle ore interessate
è stato stimato tra 5-9 €/MWh nel 2023 e 1-2 €/MWh nel 2024.
Lo Scopo dell’Indagine: Fare Chiarezza sul Mercato
L’indagine di ARERA è stata avviata con il chiaro scopo di valutare gli esiti dei mercati elettrici a
breve termine e il loro grado di concorrenza effettiva. Il rapporto che ne è scaturito non fornisce
sentenze, ma un’analisi dettagliata e fondamentale che, evidenziando le attuali carenze
informative, pone le basi per un monitoraggio futuro più robusto e per garantire il corretto
funzionamento del mercato a beneficio di tutti i consumatori