Aprire la bolletta di Febbraio relativa ai consumi di Gennaio ti farà avvertire un leggero brivido e la colpa non è solo del meteo. Dopo un anno di continue oscillazioni, il mercato energetico ha iniziato il nuovo anno con una fiammata che ha colto molti di sorpresa. Comprendere l’andamento PUN 2025 e previsioni 2026 è diventato fondamentale non solo per risparmiare, ma per evitare di sottoscrivere contratti poco convenienti nel momento sbagliato. Noi del Consorzio Gruppo Acquisti abbiamo monitorato ogni variazione per offrirti una panoramica chiara: la situazione attuale è complessa, ma i dati ci dicono che la tempesta ha i giorni contati.
L’Analisi dell’andamento PUN 2025: un anno sulle montagne russe
Il 2025 è stato un anno emblematico per il mercato energetico italiano, caratterizzato da una dinamica “a U” che ha messo alla prova la resilienza di famiglie e imprese.
- L’inizio del 2025: Siamo partiti con prezzi piuttosto sostenuti, con il PUN (Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica) che oscillava tra 0,140 e 0,150 €/kWh. Anche il PSV (Punto di Scambio Virtuale per il gas) risentiva delle code dell’inverno precedente, mantenendo le bollette su livelli medio-alti.
- La “finestra di risparmio” primaverile: Tra aprile e giugno abbiamo toccato i minimi dell’anno. Grazie a un clima eccezionalmente mite e al boom della produzione solare, il PUN è sceso sotto lo 0,10 €/kWh, mentre il gas ha beneficiato di stoccaggi pieni e domanda ridotta. Questo periodo ha dimostrato quanto la transizione energetica possa influenzare positivamente i prezzi quando le rinnovabili corrono a pieno regime.
- La stabilizzazione autunnale: Dopo i picchi estivi legati ai condizionatori, l’autunno ci aveva consegnato un mercato in equilibrio, con il PUN assestato sui 0,115 €/kWh e un prezzo del gas intorno ai 0,32 €/Smc.
Questa stabilità ha permesso a molti di riorganizzare i propri budget, ma l’improvviso calo delle temperature di fine anno ha invertito nuovamente la rotta, portandoci alle sfide attuali.
Perché la bolletta di Febbraio 2026 è in salita? Focus su PSV e Clima
Molti utenti ci chiedono perché, nonostante la stabilità di pochi mesi fa, il PUN sia tornato sopra i 0,140 €/kWh e il gas abbia ripreso a correre. La causa principale risiede nel legame indissolubile tra il costo della luce e quello del metano in Italia.
Il freddo intenso di questo gennaio ha fatto impennare il PSV, ovvero il prezzo del gas all’ingrosso, che ha sfiorato i 0,48 €/Smc. Poiché il nostro Paese utilizza ancora il gas per produrre una quota significativa di elettricità, ogni aumento del metano si traduce istantaneamente in un rincaro del PUN. A questo si aggiungono le tensioni geopolitiche internazionali che caricano i mercati di un “premio al rischio”, gonfiando i prezzi anche in assenza di una vera carenza di materia prima. Fortunatamente, i livelli degli stoccaggi europei rimangono solidi, agendo come un ammortizzatore che impedisce rincari ancora più drastici.
Cosa aspettarsi dalla Primavera 2026 (Outlook positivo)
Le nostre previsioni 2026 indicano che siamo vicini al punto di inversione. Sebbene febbraio e marzo rimarranno mesi di “resistenza” con prezzi ancora sopra la media, la vera svolta è attesa per il secondo trimestre.
Con l’arrivo di aprile, l’aumento delle ore di luce e il risveglio della produzione fotovoltaica dovrebbero spingere il PUN verso la soglia dei 0,10 €/kWh. Allo stesso modo, la fine della stagione dei riscaldamenti farà crollare la domanda di gas, riportando il PSV su livelli molto più sostenibili. Per chi è attualmente su una tariffa variabile, il consiglio è di non cedere al panico: cambiare ora verso un prezzo fisso significherebbe “congelare” la spesa proprio ai massimi stagionali. È molto più saggio attendere la primavera, quando i fornitori aggiorneranno i listini al ribasso, per valutare se bloccare una tariffa vantaggiosa per l’anno a venire.
Questi pensieri sono avvalorati dai contratti “futures” (i contratti che gli operatori comprano oggi per l’energia di domani) e dalle quotazioni dei prezzi medi fissi ad 1 o 2 anni ancora sotto la quota dei 0,130/kwh per la luce e 0,45/Smc per il gas.
Restare aggiornati sull’andamento PUN 2025 e previsioni 2026 è l’unico modo per non subire passivamente le dinamiche del mercato. Il Consorzio Gruppo Acquisti è qui per garantirti trasparenza e darti gli strumenti per una scelta consapevole, agendo come un faro in un panorama energetico spesso troppo opaco.
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