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	<title>consumo energetico Archivi - Consorzio Gruppo Acquisti</title>
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	<title>consumo energetico Archivi - Consorzio Gruppo Acquisti</title>
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		<title>Andamento PUN 2025 e previsioni 2026: guida ai prezzi di luce e gas</title>
		<link>https://consorziogruppoacquisti.it/2026/02/03/andamento-pun-2025-e-previsioni-2026-guida-ai-prezzi-di-luce-e-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 08:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[energia gas]]></category>
		<category><![CDATA[aumento prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aprire la bolletta di Febbraio relativa ai consumi di Gennaio ti farà avvertire un leggero brivido e la colpa non è solo del meteo. Dopo un anno..</p>
<p>L'articolo <a href="https://consorziogruppoacquisti.it/2026/02/03/andamento-pun-2025-e-previsioni-2026-guida-ai-prezzi-di-luce-e-gas/">Andamento PUN 2025 e previsioni 2026: guida ai prezzi di luce e gas</a> proviene da <a href="https://consorziogruppoacquisti.it">Consorzio Gruppo Acquisti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aprire la bolletta di Febbraio relativa ai consumi di Gennaio ti farà avvertire un leggero brivido e la colpa non è solo del meteo. Dopo un anno di continue oscillazioni, il mercato energetico ha iniziato il nuovo anno con una fiammata che ha colto molti di sorpresa. Comprendere l&#8217;<strong>andamento PUN 2025 e previsioni 2026</strong> è diventato fondamentale non solo per risparmiare, ma per evitare di sottoscrivere contratti poco convenienti nel momento sbagliato. Noi del Consorzio Gruppo Acquisti abbiamo monitorato ogni variazione per offrirti una panoramica chiara: la situazione attuale è complessa, ma i dati ci dicono che la tempesta ha i giorni contati.</p>
<h3>L&#8217;Analisi dell&#8217;andamento PUN 2025: un anno sulle montagne russe</h3>
<p>Il 2025 è stato un anno emblematico per il mercato energetico italiano, caratterizzato da una dinamica &#8220;a U&#8221; che ha messo alla prova la resilienza di famiglie e imprese.</p>
<ul>
<li><strong>L’inizio del 2025:</strong> Siamo partiti con prezzi piuttosto sostenuti, con il <strong>PUN</strong> (Prezzo Unico Nazionale dell&#8217;energia elettrica) che oscillava tra <strong>0,140 e 0,150 €/kWh</strong>. Anche il <strong>PSV</strong> (Punto di Scambio Virtuale per il gas) risentiva delle code dell&#8217;inverno precedente, mantenendo le bollette su livelli medio-alti.</li>
<li><strong>La &#8220;finestra di risparmio&#8221; primaverile:</strong> Tra aprile e giugno abbiamo toccato i minimi dell&#8217;anno. Grazie a un clima eccezionalmente mite e al boom della produzione solare, il PUN è sceso <strong>sotto lo 0,10 €/kWh</strong>, mentre il gas ha beneficiato di stoccaggi pieni e domanda ridotta. Questo periodo ha dimostrato quanto la transizione energetica possa influenzare positivamente i prezzi quando le rinnovabili corrono a pieno regime.</li>
<li><strong>La stabilizzazione autunnale:</strong> Dopo i picchi estivi legati ai condizionatori, l&#8217;autunno ci aveva consegnato un mercato in equilibrio, con il PUN assestato sui <strong>0,115 €/kWh</strong> e un prezzo del gas intorno ai <strong>0,32 €/Smc</strong>.</li>
</ul>
<p>Questa stabilità ha permesso a molti di riorganizzare i propri budget, ma l&#8217;improvviso calo delle temperature di fine anno ha invertito nuovamente la rotta, portandoci alle sfide attuali.</p>
<h3>Perché la bolletta di Febbraio 2026 è in salita? Focus su PSV e Clima</h3>
<p>Molti utenti ci chiedono perché, nonostante la stabilità di pochi mesi fa, il PUN sia tornato sopra i <strong>0,140 €/kWh</strong> e il gas abbia ripreso a correre. La causa principale risiede nel legame indissolubile tra il costo della luce e quello del metano in Italia.</p>
<p>Il freddo intenso di questo gennaio ha fatto impennare il <strong>PSV</strong>, ovvero il prezzo del gas all&#8217;ingrosso, che ha sfiorato i <strong>0,48 €/Smc</strong>. Poiché il nostro Paese utilizza ancora il gas per produrre una quota significativa di elettricità, ogni aumento del metano si traduce istantaneamente in un rincaro del PUN. A questo si aggiungono le tensioni geopolitiche internazionali che caricano i mercati di un &#8220;premio al rischio&#8221;, gonfiando i prezzi anche in assenza di una vera carenza di materia prima. Fortunatamente, i livelli degli stoccaggi europei rimangono solidi, agendo come un ammortizzatore che impedisce rincari ancora più drastici.</p>
<h3>Cosa aspettarsi dalla Primavera 2026 (Outlook positivo)</h3>
<p>Le nostre <strong>previsioni 2026</strong> indicano che siamo vicini al punto di inversione. Sebbene febbraio e marzo rimarranno mesi di &#8220;resistenza&#8221; con prezzi ancora sopra la media, la vera svolta è attesa per il secondo trimestre.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo di aprile, l&#8217;aumento delle ore di luce e il risveglio della produzione fotovoltaica dovrebbero spingere il PUN verso la soglia dei <strong>0,10 €/kWh</strong>. Allo stesso modo, la fine della stagione dei riscaldamenti farà crollare la domanda di gas, riportando il PSV su livelli molto più sostenibili. Per chi è attualmente su una tariffa variabile, il consiglio è di non cedere al panico: cambiare ora verso un prezzo fisso significherebbe &#8220;congelare&#8221; la spesa proprio ai massimi stagionali. È molto più saggio attendere la primavera, quando i fornitori aggiorneranno i listini al ribasso, per valutare se bloccare una tariffa vantaggiosa per l&#8217;anno a venire.</p>
<p>Questi pensieri sono avvalorati dai contratti “futures” (i contratti che gli operatori comprano oggi per l&#8217;energia di domani) e dalle quotazioni dei prezzi medi fissi ad 1 o 2 anni ancora sotto la quota dei 0,130/kwh per la luce e 0,45/Smc per il gas.</p>
<p>Restare aggiornati sull&#8217;<strong>andamento PUN 2025 e previsioni 2026</strong> è l&#8217;unico modo per non subire passivamente le dinamiche del mercato. Il Consorzio Gruppo Acquisti è qui per garantirti trasparenza e darti gli strumenti per una scelta consapevole, agendo come un faro in un panorama energetico spesso troppo opaco.</p>
<p><strong>Vuoi scoprire come i nostri gruppi d&#8217;acquisto possono aiutarti a superare i rincari di questo inverno?</strong> <a href="https://consorziogruppoacquisti.it/contattaci/">Contattaci</a> per avere una consulenza specifica sulla tua fornitura e sui tuoi consumi, avrai un report sui tuoi costi ed un calcolo certificato sui tuoi risparmi.</p>
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		<title>Proroga per le aree colpite dagli eventi atmosferici</title>
		<link>https://consorziogruppoacquisti.it/2023/08/08/proroga-per-le-aree-colpite-dagli-eventi-atmosferici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Consorzio Gruppo Acquisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2023 08:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[energia gas]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[consumo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[mase]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ARERA proroga fino al 31 ottobre 2023 il periodo di sospensione dei termini di pagamento di bollette e avvisi di pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti,..</p>
<p>L'articolo <a href="https://consorziogruppoacquisti.it/2023/08/08/proroga-per-le-aree-colpite-dagli-eventi-atmosferici/">Proroga per le aree colpite dagli eventi atmosferici</a> proviene da <a href="https://consorziogruppoacquisti.it">Consorzio Gruppo Acquisti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>ARERA proroga fino al 31 ottobre 2023 il periodo di sospensione dei termini di pagamento di bollette e avvisi di pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti, a tutela degli utenti danneggiati dagli eccezionali eventi alluvionali dello scorso maggio</h2>
<p>La delibera 390/2023/R/com di ARERA fa seguito alla sospensione automatica dei termini di pagamento già prevista dal 1° maggio al 31 agosto 2023, sempre in base al decreto-legge 61/23 (cd. &#8220;decreto alluvione&#8221;), e riguarda i soggetti titolari di utenze e forniture dei Comuni come individuati dallo stesso decreto, cioè che si trovano in parte del territorio dell&#8217;Emilia Romagna (province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini), in alcuni comuni della Provincia di Pesaro e Urbino e in alcuni comuni della Città metropolitana di Firenze.</p>
<p>Per poter beneficiare dell’ulteriore sospensione, rispetto a quella generalizzata già in atto, i clienti e gli utenti interessati dovranno inviare &#8211; entro il 31 agosto o comunque entro la data di conclusione del periodo di sospensione &#8211; ai venditori di energia elettrica e gas e ai gestori del Servizio Idrico Integrato o del settore rifiuti, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che l’utenza o la fornitura sia collocata in una abitazione e/o sede che risulta compromessa nella sua integrità funzionale in conseguenza degli eventi alluvionali.</p>
<p>Nel periodo di sospensione delle bollette sono sospese anche le azioni sulla morosità, previste dalla regolazione dell&#8217;Autorità, per gli inadempimenti dei clienti e degli utenti danneggiati, anche nel caso di morosità verificatesi prima degli eventi alluvionali.</p>
<p>Alla conclusione del periodo di sospensione, fatta comunque salva la facoltà degli utenti e clienti interessati dagli eventi in argomento di corrispondere gli importi dovuti in accordo ai normali termini di scadenza delle fatture ancorché sospese, i venditori di energia elettrica e gas, i gestori del SII e del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani sono tenuti ad offrire ai propri clienti/utenti un piano di rateizzazione degli importi sospesi distribuito su un periodo minimo di 12 mesi, senza discriminazione e senza applicazione di interessi a carico dei medesimi clienti e utenti, come già previsto dalla deliberazione 267/2023/R/com.</p>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Relazione sulla Situazione energetica nazionale</title>
		<link>https://consorziogruppoacquisti.it/2023/08/03/2466/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Consorzio Gruppo Acquisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 12:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[energia gas]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[consumo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[mase]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il MASE ha riportato dati riferiti all’anno 2022 della Relazione Annuale sulla Situazione energetica nazionale dai quali risultano numeri particolari dovuti anche dalla situazione eccezionale dei prezzi vissuta...</p>
<p>L'articolo <a href="https://consorziogruppoacquisti.it/2023/08/03/2466/">Relazione sulla Situazione energetica nazionale</a> proviene da <a href="https://consorziogruppoacquisti.it">Consorzio Gruppo Acquisti</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il MASE ha riportato dati riferiti all’anno 2022 della Relazione Annuale sulla Situazione<br />
energetica nazionale</h2>
<p>dai quali risultano numeri particolari dovuti anche dalla situazione<br />
eccezionale dei prezzi vissuta.</p>
<p>Nel 2022 la domanda primaria di energia è diminuita del 4,5% attestandosi a 149.175<br />
migliaia di tonnellate equivalenti di petrolio (ktep), a fronte di un fabbisogno dell’anno<br />
precedente pari a 156.179 ktep, complice la guerra in Ucraina e la mancanti di gas<br />
metano.</p>
<p>La disponibilità energetica nazionale si compone quindi per il 37,6% di gas naturale,<br />
35,7% da petrolio e prodotti petroliferi, solo il 18,5% da rinnovabili che però trovano<br />
ampia diffusione in tutti i settori (elettrico, termico, trasporti) con ricadute<br />
occupazionali positive, la rimanenza tra combustibili solidi e rifiuti.<br />
Aumentano le importazioni di energia dall’estero cresciuta dino al 79,7%<br />
confermando l’Italia dipendente da fonti di approvvigionamento estere.<br />
In calo il consumo energetico delle famiglie italiane, ma la spesa sostenuta per il suo<br />
acquisto è aumentata del +49,9%.</p>
<h2>I dati 2022 sull’energia</h2>
<p>In base alla Relazione Annuale, la disponibilità energetica lorda nel corso del 2022 è<br />
così composta:</p>
<ul>
<li>37,6% dal gas naturale</li>
<li>35,7% da petrolio e prodotti petroliferi</li>
<li>18,5% da rinnovabili</li>
<li>5% da combustibili solidi</li>
<li>2,5% da energia elettrica</li>
<li>0,8% da rifiuti</li>
</ul>
<h2>Importazioni nette di energia</h2>
<p>La quota di importazioni nette rispetto alla disponibilità energetica lorda è aumentata<br />
dal 73,5% del 2021 al 79,7% del 2022, confermando la dipendenza del nostro Paese da<br />
fonti di approvvigionamento estere, salvo il gas naturale.<br />
In particolare, le importazioni di</p>
<ul>
<li>petrolio e prodotti petroliferi (+4.731 ktep, +10,5%)</li>
<li>combustibili solidi (+2.235 ktep, +41,6%)</li>
<li>gas naturale (-2.847 ktep, -4,9%)</li>
</ul>
<h2>Produzione nazionale 2022</h2>
<p>Per la produzione nazionale si è registrata una riduzione di 2.923 ktep, pari all’8,0%<br />
della produzione dell’anno precedente, attribuibile soprattutto alla contrazione<br />
dell’energia prodotta da fonti rinnovabili (-2.140 ktep, -7,7%), causata dal crollo<br />
dell’idroelettrico per fenomeni climatici avversi, ed alla minore produzione di petrolio e<br />
prodotti petroliferi (-703 ktep, -13,4%).</p>
<h2>Consumo energetico 2022</h2>
<p>Confermato il calo del consumo finale energetico, diminuito complessivamente del<br />
3,7% rispetto all’anno precedente attestandosi a 109.307 ktep, a fronte di un consumo<br />
dell’anno precedente pari a 113.504 ktep. Tale diminuzione si è manifestata<br />
prevalentemente nel settore residenziale (-3.359 ktep, -10,3%), nell’industria (-2.024<br />
ktep, -7,8%), nei servizi (-488 ktep, -2,9%), mentre si è registrato un incremento dei<br />
consumi nei trasporti (+1.844 ktep, +5,3%).</p>
<h2>Quali sono i settori di maggiore consumo di energia<br />
nel 2022?</h2>
<p>I consumi finali sono stati realizzati per</p>
<ul>
<li>33,6% nei trasporti</li>
<li>26,8% nel residenziale</li>
<li>21,8% nell’industria</li>
<li>14,8% nei servizi</li>
<li>3% nei restanti settori.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda le fonti i consumi finali sono stati soddisfatti principalmente dal<br />
petrolio e dai prodotti petroliferi (36,8%), dal gas naturale (27,2%) e dall’energia<br />
elettrica (22,7%).</p>
<h2>Consumo di energia elettrica nel 2022</h2>
<p>Nel 2022, il consumo di energia elettrica, pari a 24.864 ktep, così diviso:<br />
&#8211; per l’86,4% dalla produzione nazionale (pari a 273,9 TWh (-1,2% rispetto al 2021)<br />
&#8211; per il restante 13,6% dalle importazioni nette dall’estero, per un ammontare di<br />
43,0 TWh, in crescita dello 0,5% rispetto all’anno precedente.<br />
In base ai dati, il termoelettrico non rinnovabile ha una crescita del 7,9% rispetto al<br />
2021, e ha rappresentato circa il 64,8% del totale dell’energia prodotta. Al minimo<br />
storico la produzione idroelettrica che è scesa del 36,6%, attestandosi a 30,1 TWh.</p>
<p>Il 2022 è stato invece l’anno in cui il fotovoltaico ha raggiunto il suo record storico,<br />
con 28 TWh di produzione.</p>
<h2>Fonti rinnovabili: diffusione nel 2022</h2>
<p>Le fonti rinnovabili di energia hanno trovato ampia diffusione in tutti i<br />
settori (elettrico, termico, trasporti). La quota dei consumi energetici complessivi<br />
coperta da rinnovabili è stimata intorno al 19%, gli investimenti in nuovi impianti sono in<br />
aumento arrivando a valori di circa 4 miliardi di euro, con ricadute occupazionali che si<br />
attestano a 23.000 Unità di Lavoro per le FER elettriche e a 35.000 per le FER termiche.</p>
<h2>Efficienza energetica nel 2022</h2>
<p>Per il 2022 il MASE registra una riduzione dei consumi finali di 2,5 Mtep e un<br />
incremento del risparmio energetico realizzato attraverso i Certificati Bianchi di 0,174<br />
Mtep (+41,4%). Le misure di detrazione fiscale per l’efficientamento energetico degli<br />
edifici hanno consentito un nuovo risparmio pari 0,868 Mtep di energia finale. Gli<br />
investimenti in efficienza energetica si attestano su 8,5 miliardi di euro mentre le<br />
ricadute occupazionali superano le 100 mila Unità di Lavoro.</p>
<h2>Trasporti e consumo di energia</h2>
<p>I consumi finali di energia nel settore dei trasporti hanno registrato un aumento del<br />
5,3% rispetto all’anno precedente; questo andamento è legato all’incremento dei<br />
prodotti petroliferi (+6,5%) a fronte di una contrazione delle altre fonti, causato<br />
principalmente dall’aumento dei prezzi di gas ed elettricità. L’incidenza delle fonti<br />
energetiche rinnovabili sui consumi del settore dei trasporti è stata pari al 5,2%.</p>
<h2>Consumo di energia per le famiglie</h2>
<p>Nel 2022 le famiglie italiane hanno consumato 47.925 Ktep di energia, il 2,7% in<br />
meno rispetto all’anno precedente, mentre la spesa sostenuta per il suo acquisto è<br />
aumentata del +49,9%, a fronte di un incremento dei costi all’ingrosso dell’energia pari<br />
al 165% per il gas naturale e al 142% per l’elettricità. L’incremento della spesa<br />
energetica delle famiglie per quanto significativo è stato mitigato grazie ad una serie di<br />
interventi normativi, in parte straordinari, con cui si è proceduto ad annullare gli oneri<br />
di sistema per il settore elettrico e gas, a ridurre le imposte (nel particolare le aliquote<br />
iva per il gas naturale e le accise nei carburanti) e potenziare i bonus sociali luce e gas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://consorziogruppoacquisti.it/2023/08/03/2466/">Relazione sulla Situazione energetica nazionale</a> proviene da <a href="https://consorziogruppoacquisti.it">Consorzio Gruppo Acquisti</a>.</p>
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